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Qual è la struttura di un blog: menu, pagine e articoli

    Struttura del blog: header, corpo e footer - crea blog facile

    Qualsiasi template scegli, su qualsiasi piattaforma, troverai il layout già diviso in tre parti: header, corpo e footer. Fa parte della struttura stessa dei temi e difficilmente troverai dei layout diversi sul web.

    Dentro l’header trova posto anche il menu, la mappa che guida il lettore tra le sezioni del tuo blog.
    Per avere un menu di navigazione organizzato e funzionale devi prendere dimestichezza con categorie e tag, gli strumenti che si usano per dividere i contenuti e aiutare il lettore a trovare subito quello che cerca.

    Categorie e tag si applicano solo agli articoli. Ed è qui che emerge un’altra distinzione spesso data per scontata, quella tra pagine e articoli, due modi diversi di organizzare i contenuti dentro lo stesso blog.

    In questo modulo vediamo:

    • come sono fatte le tre sezioni del blog,
    • come impostare il menu,
    • quali pagine non possono mancare,
    • come organizzare gli articoli con categorie e tag.

    Le sezioni del blog: header, corpo e footer

    L’header è la parte più alta della pagina, quella che il lettore vede per prima e può essere fisso, cioè restare visibile in alto anche mentre il lettore scorre la pagina, oppure scorrere insieme al resto del contenuto e sparire dalla vista quando si va giù con la pagina.
    Un header fisso tiene il menu sempre a portata di click, comodo soprattutto su articoli lunghi dove il lettore potrebbe voler cambiare pagina senza dover risalire in cima. Uno che scorre lascia più spazio visivo al contenuto a scapito di una navigazione meno immediata.

    Di solito l’header contiene il logo, il nome del blog e il menu di navigazione. Inoltre è il posto più comune per due elementi aggiuntivi che ti servono soprattutto se stai creando un blog tematico: le icone social e la lente di ricerca.

    Le icone social puoi metterle dove preferisci, anche nel footer, ma nella mia esperienza l’header resta il posto migliore. Sono subito visibili a chi arriva sul blog e non deve scorrere fino in fondo alla pagina per trovarle.

    La lente di ricerca invece è uno strumento che permette al lettore di cercare direttamente un argomento specifico nel blog ed è particolarmente utile se hai già pubblicato molti articoli.

    Il corpo è lo spazio centrale, quello dove vivono i contenuti veri e propri: articoli, pagine, immagini. È la parte che cambia più spesso, mentre header e footer restano quasi sempre uguali su tutte le pagine.
    Un tempo il corpo veniva suddiviso in colonne, una principale dove si trovava il testo e una o più laterali dove si mettevano liste di articoli, banner, pulsanti e altri link di collegamento.
    Con l’aumento dell’utilizzo degli smartphone, la struttura a colonna ha perso importanza perché sullo schermo del desktop si può creare un layout ordinato e diviso in colonne ma da device tutti i blocchi vengono incolonnati uno sotto l’altro e quindi la funzione delle colonne viene meno.

    Il footer è la fascia in fondo alla pagina. È il posto giusto per le informazioni che non servono subito ma che devono comunque restare raggiungibili, come un secondo menu con le pagine secondarie o i link legali.

    Blocchi pagina web - header body footer

    🏠 Se il tuo è un blog personale, tieni l’header semplice: titolo del blog, logo, menu essenziale e magari le icone social se vuoi essere raggiungibile con facilità. La lente di ricerca è meno urgente finché pubblichi poco.

    🧭 Se stai creando un blog tematico, la lente di ricerca diventa più utile man mano che pubblichi contenuti, perché aiuta il lettore a trovare in fretta quello che cerca.
    Anche le icone social nell’header hanno più peso, perché spesso chi arriva da Google visita il blog una sola volta e i social sono un modo per restare in contatto.

    Cos’è il menu e come si compone

    Il menu è la mappa del sito, quella che dice al lettore dove può andare e cosa può trovare. Paradossalmente però, è meglio inserire poche voci perché un menu lungo stanca, confonde e da smartphone diventa un problema serio.
    Quando ho aperto il mio blog i lettori su mobile erano pochissimi, quindi non mi preoccupavo di quante voci ci fossero nel menu. Oggi sarebbe impensabile non tenere conto di chi legge dal telefono, che è ormai la maggioranza.

    Esempio di header con menu e tre pagine principali

    Il numero giusto di voci dipende dal blog, ma come punto di partenza calcola la pagina chi sono e al massimo due o tre sezioni tematiche sono più che sufficienti. Tutto il resto, come i contatti o le CTA (call to action, ne parlo nel blocco dei contenuti) lo raggiungi con i link interni e i bottoni sparsi nel sito.

    Una cosa comodissima è che in WordPress puoi inserire nel menu direttamente una categoria, senza creare una pagina dedicata. Quella voce punta all’archivio automatico di tutti gli articoli con quella categoria.
    Io lo faccio sul mio blog con quasi tutte le categorie e funziona benissimo. Su Blogger puoi fare la stessa cosa con le etichette.

    🏠 Se stai pensando a un blog personale, il menu può essere ridotto alla pagina chi sono e a delle categorie che hai usato per raccontare la tua storia o la tua passione. Non ti servono parole chiave o una struttura SEO.

    🧭 Per un blog tematico, il menu è anche uno strumento di orientamento. Inserisci le categorie principali come voci e usa gli archivi automatici per raccogliere i contenuti. Tieni il numero basso e soprattutto evita i menu a tendina: su telefono sono difficili da usare e rischiano di far perdere il focus al lettore che deve destreggiarsi tra sottomenù che si aprono con difficoltà.

    Le pagine fondamentali: chi sono e info legali

    Ci sono pagine che ogni blog deve avere, sia per spiegare al lettore chi c’è dall’altra parte, sia perché alcune sono obbligatorie per legge.

    La più importante è la pagina ‘chi sono‘. È il posto dove spieghi perché esiste il tuo blog e chi sei tu che lo scrivi, senza bisogno di una biografia formale.
    Considera che spesso è la seconda pagina più visitata di un blog dopo la homepage, quindi è lo spazio giusto per parlare di quello che vuoi ottenere col blog, se vuoi parlare di te, delle tue passioni o se hai un progetto più ampio.

    Poi ci sono la pagina ‘contatti’ e quella per iscriversi alla newsletter (se pensi di crearne una).
    Devono esserci, ma non è detto che debbano occupare una voce di menu bensì si possono raggiungere anche dal footer, oppure dalla home page tramite pulsanti interattivi.
    Io ho scelto di invitare a iscriversi alla newsletter tramite un banner in homepage mentre il resto delle pagine secondarie le ho messe in un secondo menu nel footer.
    Un’altra soluzione è inserire contatti e newsletter direttamente nella pagina ‘chi sono’ come sezioni, tenendo il menu più leggero.

    C’è una pagina però che non è facoltativa: la privacy policy.
    È un obbligo di legge per qualsiasi sito che raccoglie dati, anche solo attraverso un form di contatto o un cookie. Non la tratto in dettaglio qui perché le dedico un intero modulo, ma ricordati che va creata prima di rendere pubblico il blog.

    🏠 Sul blog personale, la pagina chi sono è quella su cui merita investire più cura. I lettori di un blog di questo tipo si affezionano alla persona prima che ai contenuti.

    🧭 Per un blog tematico, la pagina chi sono serve a costruire credibilità. Chi arriva da Google non sa chi sei e quella pagina è la prima occasione per guadagnare la sua fiducia. Inserisci anche un modo per contattarti e una sezione newsletter, perché chi legge di un argomento specifico è più invogliato a iscriversi se capisce subito cosa riceverà.

    Pagine e articoli, qual è la differenza

    Tecnicamente qualsiasi contenuto online è una pagina. Un articolo del blog è una pagina, la tua pagina chi sono è una pagina e anche il modulo che stai leggendo è una pagina.
    La distinzione tra “pagine” e “articoli” è il modo adottato dai principali CMS come WordPress e Blogger per distinguere due tipologie di contenuto con scopi diversi.

    Ma quando si parla di blog molte persone pensano che pagine e articoli siano sinonimi.

    La differenza principale è che gli articoli compaiono automaticamente nel feed del blog in ordine cronologico inverso, un po’ come si fa quando si scrive su un diario. Inoltre si organizzano con categorie e tag.
    Le pagine le crei quando vuoi e quando ne hai bisogno, non hanno un flusso temporale e servono soprattutto per organizzare lo spazio ed essere sempre facilmente consultabili.

    Tutto il resto, come la data visibile, i commenti o la condivisione sui social, dipende da come hai configurato il sito e non dal fatto che qualcosa sia una pagina o un articolo.

    🏠 Se stai pensando a un blog personale, userai quasi tutto come articoli: i tuoi post, i tuoi racconti, i tuoi aggiornamenti. Le pagine servono solo per la presentazione e i contatti.

    🧭 In un blog tematico, la distinzione diventa più rilevante man mano che il blog cresce. Alcune guide molto lunghe e approfondite potrebbero funzionare meglio come pagine statiche piuttosto che come articoli, perché non hanno una scadenza e non appartengono a nessun flusso cronologico.

    Categorie e tag

    La distinzione tra categorie e tag è semplice ma importantissima: le categorie organizzano la struttura del blog, i tag descrivono in modo più specifico il contenuto di ogni singolo articolo.
    Ti faccio un esempio visivo che ti aiuta a capire la differenza: le categorie sono i cassetti e i tag sono quello che ci metti dentro.
    Se la tua categoria è beauty, i tag potrebbero essere crema viso, shampoo, profumo.
    Se la tua categoria è viaggi, i tag potrebbero essere mare, montagna, weekend.

    Per questo ogni articolo dovrebbe avere una categoria sola, al massimo due se c’è un motivo che ne vale la pena.
    Mettere lo stesso articolo in troppe categorie crea pagine di archivio quasi identiche tra loro e questo genera un problema SEO.
    Infatti Google non sa quale delle due pagine debba posizionare e finisce per penalizzarle entrambe.

    Con i tag puoi essere più libero, ma senza esagerare. Cinque tag per articolo sono già tanti. L’obiettivo è descrivere il contenuto non elencare tutto quello che ti viene in mente. Meglio un tag in meno piuttosto che ritrovarsi una lista infinita di tag che hanno all’interno un solo articolo.

    Quando ho aperto il mio blog, per ogni articolo pubblicato creavo decine di categorie senza sapere la loro funzione e mescolando tutto senza capire la differenza tra categorie e tag.
    Il risultato è stato un archivio incomprensibile dove lo stesso articolo finiva in quattro posti diversi.

    Su Blogger non esistono categorie nel senso classico, ma solo etichette, che funzionano come i tag di WordPress.
    Non c’è una gerarchia, tutto è allo stesso livello, ma il principio di non esagerare vale lo stesso.

    🏠 Per quanto riguarda il blog personale, potresti non aver bisogno di tante categorie. Una o due categorie generali e qualche tag bastano per tenere in ordine i contenuti senza troppe complicazioni.

    🧭 Per un blog tematico, le categorie sono fondamentali perché diventano le sezioni del tuo blog e se ti serve, puoi farle comparire nel menu principale. Pensa bene alle categorie prima di iniziare a pubblicare, perché cambiarle dopo che hai già scritto decine di articoli è un lavoro lungo e vai incontro a problemi di indicizzazione. Ti consiglio di scegliere categorie abbastanza ampie da accogliere molti articoli nel tempo e usa i tag per i dettagli specifici.

    Adesso sei pronto per il passo successivo

    Hai definito la struttura del tuo blog: sai come sono organizzate le sezioni, come impostare il menu e come organizzare pagine, articoli, categorie e tag. Il prossimo passo riguarda tutto quello che il tuo blog deve avere per essere in regola: privacy policy, cookie e GDPR.

    Cristina Marco
    Cristina Marco
    Blogger e digital creator, ha aperto il suo primo blog nel 2014 e da allora si occupa di contenuti, SEO e gestione editoriale. Con Crea Blog Facile condivide ciò che ha imparato sul campo, per aiutarti a creare e gestire il tuo blog passo dopo passo.

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