
E adesso finalmente sei pronto per scrivere. Se sei arrivato fino a qui, oltre ad avere tante idee in testa, conosci anche le basi della scrittura SEO.
Sai cosa rende un articolo leggibile e cosa lo rende trovabile. Manca solo l’ultimo passo, quello che spaventa di più: buttare giù le prime parole.
Ricorda solo che il primo articolo non deve essere perfetto. Deve solo esserci. Da lì puoi sempre tornare indietro e migliorarlo.
In questo modulo vediamo:
- da dove far partire l’idea del primo articolo,
- come strutturarlo perché sia chiaro fin dalle prime righe,
- come scegliere e posizionare le immagini.
🏠 Se il tuo è un blog personale, il primo articolo può essere semplicemente il punto da cui inizi a raccontarti. Non serve calcolare tutto, basta partire.
🧭 Se il tuo è un blog tematico, il primo articolo è anche il primo test delle regole SEO viste nel modulo precedente, un buon punto per verificare se le stai applicando bene.
Dove trovare l’idea per il primo articolo
Se nella fase di ideazione del blog hai già raccolto più di un’idea, magari scritta a matita su un foglietto o buttata giù in una nota sul telefono, il lavoro adesso è fare chiarezza tra quelle tracce e scegliere quella giusta per aprire il blog.
L’unico criterio che ti consiglio è quello di scegliere l’idea che conosci meglio, quella su cui hai già qualcosa da dire senza doverti documentare troppo.
Il primo articolo sembra tanto importante all’inizio ma in realtà non è che uno dei tanti mattoni che reggeranno il blog.
Ha più un valore simbolico, tanto è vero che il mio primo articolo è rimasto nel blog più per ‘nostalgia’ che per il suo reale valore.
Ammetto che è uno dei pochi vecchi post che ho archiviato ma mai cancellato e ogni tanto lo rileggo per ricordare quando i blog non dovevano seguire tante regole ma erano dei diari on line.
Un’ultima cosa importante, il primo articolo non è una pietra miliare, non deve essere un articolo di presentazione e sicuramente lo aggiornerai più volte quando avrai più esperienza.
Se vuoi creare un blog tematico devi essere pronto ad aggiornare costantemente i vecchi articoli per farli restare sempre ‘sul pezzo’.
Come strutturare l’articolo
Qui entra in gioco tutto quello che hai imparato sulla SEO nel modulo precedente, applicato per la prima volta. Ma voglio lasciarti ancora qualche punto pratico in più, specifico per la scrittura vera e propria:
- L’attacco. Chi legge un contenuto online decide in pochi secondi se continuare o no. Per questo le prime righe contano più di quanto sembri. Devono dire subito di cosa parla l’articolo e perché vale la pena leggerlo, senza troppi giri di parole prima di arrivare al punto.
- La struttura. Segui una sequenza coerente. Per un articolo informativo segui il percorso: riconosci il problema, presenta la soluzione e spiega come metterla in pratica con esempi o passaggi concreti.
- La lunghezza. Non esiste un numero fisso valido per ogni argomento, ma un articolo troppo corto (sotto le 600-700 parole) fatica a dare risposte complete mentre uno troppo lungo stanca la lettura. Per un primo articolo, punta a coprire bene l’argomento che hai scelto. Anche se sono 800 o 1500 parole è la qualità della risposta a contare, non la lunghezza dell’articolo.
- Tabelle, FAQ e liste. Aiutano a posizionare l’articolo perché piacciono molto a Google che in questo modo capisce subito l’argomento e la soluzione alla query di ricerca. Sono molto amate anche dai lettori che con un solo colpo d’occhio trovano le informazioni che cercano.
- La chiusura. Non lasciare l’articolo a metà. Chiudi con una sintesi breve o un invito ad agire, un commento da lasciare, un altro articolo collegato da leggere o la newsletter a cui iscriversi.
Non preoccuparti se, quando creerai i tuoi primi articoli, ti farai prendere la mano dalla scrittura dimenticando le regole da seguire. Avrai tempo in futuro per archiviarli o sistemarli.
All’inizio io scrivevo come su un diario, di getto, senza pensare a nessuna struttura.
Paragrafi lunghissimi senza andare mai a capo, titoli usati a caso, un H3 al posto di un H2, insomma sembravano temi scolastici, non contenuti pensati per essere letti sullo schermo.
Il risultato è che, quando poi ho imparato la SEO e la struttura corretta, ho dovuto riscriverli quasi tutti.
Le immagini e gli altri contenuti multimediali
Un articolo senza immagini è decisamente poco invitante e soprattutto appare troppo ‘pieno’, senza respiro.
Le immagini servono sia per dare fiato al lettore sia per completare un articolo e renderlo anche più bello esteticamente.
La prima è l’immagine in evidenza, quella che rappresenta l’articolo nei risultati di ricerca, nella home del blog e quando condividi il link sui social.
Curala più delle altre, perché è spesso la prima cosa che chi legge vede prima ancora di aprire l’articolo.
Per le immagini successive puoi mescolare più fonti, scatti tuoi (di te, dei tuoi prodotti, dell’argomento di cui parli), immagini gratuite senza copyright, immagini a pagamento da banche dati come Adobe Stock, oppure immagini generate con l’intelligenza artificiale.
Quello che conta, qualunque fonte tu scelga, è che l’immagine sia davvero pertinente al paragrafo in cui la inserisci, non un riempitivo.
Prima di caricarle sul blog ridimensionale, le renderai più leggere e il blog sarà più veloce. Rinominale con un URL che contenga la parola chiave e quando le hai caricate scrivi l’alt text come ti ho spiegato nel modulo sulla SEO.
Non ti fermare alle immagini perché un articolo può contenere anche video, inseriti tramite il link diretto da YouTube, da un reel Instagram, oppure caricati direttamente sul blog
Vanno bene anche altri contenuti presi dal web, come un post social citato a supporto di quello che stai dicendo o una puntata di un podcast.
L’importante è che siano contenuti coerenti con l’argomento e che non appesantiscano troppo il caricamento della pagina.
Anche questi contenuti devono essere ottimizzati rinominandoli al bisogno.
Adesso sei pronto per il passo successivo
Hai imparato da dove far partire l’idea del primo articolo, come strutturarlo perché si legga bene e come scegliere e posizionare le immagini. Il prossimo passo è impostare gli strumenti tecnici che ti serviranno per gestire il blog da qui in avanti.
