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Come scegliere il nome e l’identità visiva del tuo blog

    Scelta della identità visiva del blog - Creablogfacile

    Il nome del blog è la prima cosa che vedi quando apri un sito e l’ultima a cui pensi quando lo stai costruendo. La maggior parte delle persone rimanda la decisione arrivando all’ultimo momento, dopo aver già deciso l’argomento e immaginato i primi articoli.
    Lo scelgono in fretta, spesso seguendo l’istinto, senza sapere che è una delle decisioni più difficili da correggere in corsa.

    È uno di quegli errori che ho fatto e che ti voglio raccontare, così che tu possa evitarlo e sapere a cosa vai incontro.
    Ho scelto “Oltre le apparenze” per quello che comunicava, per il significato che ci vedevo, senza verificare se esistesse già altrove.
    E per questo, per anni, ho fatto i conti con un libro famoso che ha lo stesso titolo e altri siti che hanno nomi che contengono le stesse parole. Ancora oggi pur avendo conquistato una certa autorevolezza, è sempre una battaglia per comparire prima di tutti gli altri quando qualcuno cerca il mio nome.

    In questo modulo ti guido attraverso le decisioni che devi prendere prima di scegliere la piattaforma e il dominio:

    • il nome giusto,
    • i colori e il font
    • il logo.

    Come scegliere il nome del blog

    Il nome giusto nasce sostanzialmente da una di queste strade: descrittivo, il tuo nome e cognome, o una combinazione dei due.
    È una delle prime decisioni da prendere perché cambiarlo dopo ha un costo. Se decidi di modificarlo dovrai aggiornare tutto e le persone che ti seguivano potrebbero non ritrovarti subito.

    L’URL, cioè l’indirizzo esatto che le persone digitano o cliccano per arrivare al tuo sito, dovrebbe essere breve, facile da ricordare e semplice da digitare. Puoi usare lettere, numeri, trattini e altri simboli, ma ti sconsiglio di farlo.

    Quando scegli il nome, hai sostanzialmente tre strade:

    • La prima è un nome descrittivo, che dice subito di cosa parla il blog: chi arriva sa già dove si trova e le parole chiave nell’URL aiutano il posizionamento. Crea blog facile ne è un esempio.
    • La seconda è il tuo nome e cognome, la scelta di chi vuole costruire un’identità personale forte e duratura, con il vantaggio di poter cambiare argomento o riposizionarsi senza dover cambiare il nome del sito.
    • La terza è una combinazione tra nome e argomento: “La cucina di Francesca”, “I viaggi di Marco”. Immediata e personale allo stesso tempo.

    Prima di decidere il dominio, cioè il nome che compare nella barra degli indirizzi del browser, per esempio creablogfacile.it, fai sempre delle verifiche rapide.
    Controlla che il nome sia disponibile come username su Instagram, Facebook e Pinterest, per mantenere coerenza su tutti i canali.
    Se non usi il tuo nome e cognome, ma a volte anche in quel caso, preparati a trovare parecchi nomi già esistenti.
    Prenditi il tuo tempo, non scegliere un dominio a caso solo perché sei stanco di cercare.

    🏠 Se stai pensando a un blog personale, il nome può essere libero, poetico, evocativo.
    Non hai bisogno di una parola chiave al suo interno: quello che conta è che ti rappresenti e che ti piaccia davvero, perché lo porterai a lungo.

    🧭 Per un blog tematico, il nome è una scelta strategica. Se vuoi crescere e farti trovare su Google, più il nome è esplicito più sarà facile scalare i risultati di ricerca, ancora meglio se contiene una parola chiave legata al tuo argomento.
    Se non la contiene non è un disastro, ma perdi una spinta che avresti potuto avere fin dall’inizio. Puoi comunque inserirla altrove, nel titolo del sito, nella homepage, negli articoli, insomma un po’ ovunque. Se il nome che hai scelto è comunque attinente all’argomento, quella spinta in meno si recupera in altri modi.

    Colori e font: da dove comincio?

    I colori e i font si scelgono considerando i propri gusti ma soprattutto analizzando i blog del tuo stesso settore per capire quali sono più adatti all’argomento.

    Io ad esempio, ho iniziato con tutte le sfumature del rosa perché mi piacevano e perché per un blog di beauty sembrava la scelta più ovvia.
    Dopo poco tempo però ho capito che i blog del mio settore erano orientati verso colori neutri come i toni della terra e le sfumature naturali.
    Ho cambiato palette completamente e non è stato un cambiamento passato inosservato. Le persone si abituano a vedere una certa identità visiva, riconoscono certi colori come tuoi e se cambi la palette devi aspettarti un po’ di confusione nei tuoi lettori.

    Per i font il percorso è simile. Un blog viene letto soprattutto da smartphone quindi su uno schermo piccolo e spesso di fretta. Per questo i font chiari, puliti, ben spaziati sono la scelta più adatta, anche se, lo ammetto, è la meno creativa.
    Magari per i titoli si può osare un po’ di più, ma ricorda che la leggibilità resta il criterio principale.

    Per scegliere senza impazzire, resta sui Google Fonts, sono gratuiti, ottimizzati per il web e già supportati da tutte le principali piattaforme.
    Puoi esplorare font più particolari su Canva o scaricare pacchetti da siti specializzati, ma rischi di trovare caratteri che la tua piattaforma non supporta. Meglio scegliere bene tra quelli già disponibili.

    🏠 Se stai pensando a un blog personale, parti dai tuoi colori preferiti, cerca solo di abbinarli in modo coerente per creare un layout piacevole. La palette deve prima di tutto rappresentarti e farti sentire a casa ogni volta che apri il sito.

    🧭Anche per un blog tematico scegli i colori che più ti rappresentano ma prima di fissare la palette, guarda i blog del tuo settore. Non per copiarli, ma per capire qual è il linguaggio visivo del tuo argomento e come puoi distinguerti all’interno di quello spazio.

    Ho bisogno di un logo?

    Sì, un logo ti serve anche se il tuo blog è appena nato.
    Il logo è l’elemento dell’identità visiva che dovresti cambiare meno possibile perché ogni volta che lo sostituisci, ai lettori sembrerà di avere a che fare con un altro blog.
    Non deve essere perfetto, ma deve essere tuo. Una volta scelto cambialo solo se stai facendo un rebranding completo, cioè se stai cambiando tutto, nome, colori, font, layout.

    Per chi parte da zero senza budget, Canva è lo strumento giusto perché c’è una grande varietà di template anche nella versione gratuita.
    L’importante è non prendere un template già pronto e cambiare solo il testo, in rete ci sono molti blog con loghi quasi identici perché è esattamente quello che ha fatto chi li ha creati.
    La cosa più giusta è prendere un template come punto di partenza e poi modificare il font, spostare gli elementi e cambiare le proporzioni, fino a farlo diventare tuo.

    Io ho cambiato il logo tre volte. Il primo andava bene con il primo blog ed era un occhio truccato e stilizzato.
    Il secondo l’ho costruito quando ho riposizionato il sito su donne over cinquanta, cercando di comunicare grazia e cura con l’immagine grafica di un viso con il rossetto in evidenza.
    Il terzo, quello attuale, è il più semplice, il titolo del blog in maiuscolo e il mio nome e cognome in un font handwrite.

    Ogni volta che ho cambiato logo ho dovuto riabituare le lettrici alla mia nuova identità, per questo ti consiglio di creare tante combinazioni prima di scegliere quella giusta.

    🏠 Pensi che un blog personale non abbia bisogno di un logo? In realtà ti sbagli, perché il logo diventa il segno che le persone riconoscono ovunque tu sia, prima ancora del tuo nome. Non deve essere elaborato, ma deve esserci.

    🧭 Per un blog tematico, il logo è molto importante perché è il tuo segno di riconoscimento su tutti i canali: blog, social, newsletter, risposte nei commenti.
    È la tua firma visiva, quella che le persone associano a te anche prima di leggere il tuo nome.

    Come dare un’immagine riconoscibile al blog

    L‘identità visiva comprende logo, colori e font, ma è soprattutto l’insieme di tutto quello che le persone vedono quando arrivano sul tuo blog, sui tuoi social e nella tua newsletter.
    Se ogni pezzo sembra provenire da un posto diverso, il lettore fatica a riconoscerti.

    Il layout totale del blog conta tantissimo per l’identità visiva. La homepage, le pagine interne e i post dovrebbero seguire una coerenza logica nella struttura e nei blocchi che li compongono.
    Se nelle immagini della homepage usi un bordo con ombra, usalo anche negli articoli.
    Si tratta di dare al lettore una sensazione di ordine, così entra in un posto che conosce, si orienta subito e sa dove guardare.

    La cosa più importante, però, è metterci la faccia. Le persone commentano più volentieri, condividono più facilmente e tornano con più piacere in un blog dove il creatore si fa vedere spesso.
    Questo vale anche per i social e per la newsletter, quindi, se non hai motivi particolari per restare nell’ombra, una foto tua nella homepage, nella pagina chi sono e in qualche articolo, fa la differenza.

    Per quanto riguarda il layout, l’errore più comune nei blog alle prime armi, e che ho fatto anch’io, è riempire tutto.
    Troppi elementi e troppo vicini con gli ultimi articoli, la lista degli articoli più letti, le immagini, i banner, tutto ammassato.
    L’occhio del lettore non sa dove andare e alla fine va via, perciò dai aria al tuo blog, lascia spazio tra gli elementi e tra le sezioni.
    Uno spazio bianco è un attimo di respiro, la differenza tra un blog che stanca e uno che invita a restare.

    Infine, costruisci sempre guardando lo schermo del telefonino, perché quasi tutti i tuoi lettori arriveranno da lì.
    Un blog perfetto sul desktop può essere illeggibile su smartphone, con elementi disordinati, testi troppo piccoli, immagini che escono dai bordi o parti del blog che proprio non si vedono.

    Sebbene la maggior parte delle piattaforme di creazione hanno incorporato l’opzione di anteprima per tablet e cellulari, ogni volta che fai una modifica aprila anche dal telefono prima di considerarla finita.

    🏠 Se stai pensando a un blog personale, l’immagine riconoscibile passa prima di tutto da te: la tua faccia, la tua voce, il tuo modo di raccontare. Le persone si affezionano a chi c’è dietro, prima ancora che all’estetica.

    🧭 Per un blog tematico, la coerenza visiva costruisce autorevolezza. Un blog che sembra sempre lo stesso, in ogni sua parte, trasmette cura e professionalità.

    Adesso sei pronto per il passo successivo

    Hai un nome, un’identità visiva e un’idea di come vuoi che appaia il tuo blog. È il momento di costruirlo davvero: nel prossimo blocco ti guido attraverso la scelta della piattaforma, del dominio e di tutto quello che serve per mettere online il tuo blog. Nel frattempo scarica la scheda di lavoro che ti aiuterà a fare le scelte giuste.

    Cristina Marco
    Cristina Marco
    Blogger e digital creator, ha aperto il suo primo blog nel 2014 e da allora si occupa di contenuti, SEO e gestione editoriale. Con Crea Blog Facile condivide ciò che ha imparato sul campo, per aiutarti a creare e gestire il tuo blog passo dopo passo.

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